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Gumbinė

Gumbinė (ted. Gumbinnen, dal 1946 Gusev), all’epoca di Donelaitis era il centro amministrativo dell’omonimo distretto. L’insediamento, che sorge vicino alla confluenza dei fiumi Rominta e Pissa, ha origini antichissime. Sin dalla fine dell’era glaciale (ca. 9000 a.C.) era abitato da cacciatori. Successivamente vi si stabilì una società coltivatrice. Le prime menzioni storiche risalgono al Duecento, quando fu occupata dai Crociati. Il nome Gumbinė è del 1580, mentre nelle più antiche mappe tedesche l’insediamento è registrato con altri nomi, quali Kulligkehmen o Pisserkeim. Ebbe lo status di città nel 1721. Qui, nella chiesa più antica risalente probabilmente al 1580, fu battezzato Donelaitis. Nel 1720 fu costruita una seconda chiesa, più grande, sullo stesso luogo della prima. Essa fu poi ampliata (1810-11) e fornita di un campanile (1876).

Degli edifici storici, dopo la Seconda Guerra Mondiale e l’epoca sovietica, resta ben poco. Ad esempio, la chiesa degli evangelici riformati, danneggiata durante la guerra, fu rasa al suolo nel 1984. Laddove invece sorgeva la chiesa evangelica luterana, oggi è stato installato un cantiere edile per la costruzione di una chiesa ortodossa.

Quando la nostra spedizione è arrivata sul luogo ci è stato negato l’accesso al cantiere. Tuttavia dall’esterno abbiamo potuto fare alcune fotografie, dalle quali sembra di intuire che la nuova costruzione (mattoncini rossi) poggi sui resti della più antica base in pietra.

Quanto al rapporto tra la cittadina e Donelaitis, esso pare piuttosto tiepido. C’è un solo monumento (una colonna di marmo con il busto del poeta ed il libro aperto con il titolo scritto in russo) e un paio di vetrine espositive a lui dedicate nel museo di storia cittadina. C’è da considerare che mentre i lituani costituivano la grande maggioranza della popolazione agli inizi del XVIII secolo, oggi la popolazione è quasi totalmente russa. Più della metà della comunità lituana fu sterminata dalla peste del 1709-11. Già alla fine dell’Ottocento, i lituani erano quasi tutti spariti.

A Gumbinė nel 1805 sorse una filiale dell’importante stamperia Hartung con sede centrale a Königsberg. Era la prima della città e si chiamava stamperia lituana. Nel 1818 passò di qui Metai di Donelaitis, che fu però edito a Königsberg. Purtoppo, anche dell’edificio che ospitava la Hartung oggi non resta più niente. Condotti sul posto, ci è stato mostrato solo il luogo dove essa sorgeva. La stamperia era lungo la strada, adiacente alla graziosa palazzina visibile nella fotografia, ed occupava parte del moderno cortile dove ora sorge un grigio condomino a cinque piani.